Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica

CHIRURGIA PLASTICA RICOSTRUTTIVA ED ESTETICA

Convenzionata SSN
Servizio Sanitario Nazionale


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L’ ISME Istituto Medico Europeo, si propone di fornire un servizio medico ad elevati standard di qualità e d’eccellenza anche in regime di convenzione SSN | SSR.
La struttura Medica è ubicata in una zona centralissima di Palermo (Via R. Settimo 55) facilmente accessibile e fornita di parcheggi.
La chirurgia plastica è una delle branche medico specialistiche convenzionate con il SSN | SSR .
il laboratorio di chirurgia plastica è comunque disponibile anche a fornire prestazioni senza obbligo di prescrizione medica.

La visita di Chirurgia Plastica è un passaggio importante per chi deve o vuole sottoporsi a un intervento di chirurgia plastica, estetica o ricostruttiva (del viso, del corpo, del seno) o altri trattamenti estetici, perché permette di individuare come e dove intervenire, di esporre allo specialista le proprie richieste, le proprie attese e i propri dubbi, di conoscere le procedure chirurgiche, di ottenere risposte circa il comportamento da tenere dopo l’intervento, di essere consapevole dei rischi e dei risultati possibili.
La visita, che avviene avendo cura della riservatezza e della privacy del paziente, è utile anche per la pianificazione dei tempi, degli esami da svolgere e per l’inserimento del paziente nella lista d’attesa.

Nel corso della visita lo specialista indica e prescrive anche tutti gli esami preparatori a cui il paziente deve sottoporsi per garantire la sicurezza dell’intervento.
Il paziente viene accolto da un team di specialisti che in un primo momento raccoglie il maggior numero di informazioni sulla storia e sullo stile di vita dell’assistito: alimentazione, vizio del fumo, livello di attività fisica e di sedentarietà, malattie precedenti, eventuali patologie in corso, interventi precedenti, casi in famiglia di patologie simili, interventi precedenti, assunzione di farmaci.
Si passa poi alla visita approfondita e accurata per valutare l’entità e il grado del difetto. In questa fase lo specialista discute con il paziente le sue attese e i suoi dubbi, risponde alle sue domande e valuta le motivazioni psicologiche alla base della richiesta.
Successivamente vengono prescritti tutti i test di laboratorio utili (esami del sangue, esami radiologici, esami cardiologici) e altri eventuali per i pazienti che necessitano di approfondimenti diagnostici prima dell’intervento.

Non sono previste norme di preparazione, il paziente è invitato a portare con sé eventuali esami effettuati su richiesta del proprio medico curante e un promemoria in cui sono indicati tutti i farmaci che sta assumendo.

La chirurgia plastica a carico del S.S.N.
Servizio Sanitario Nazionale

897CP-VISITA GENERALE CHIRURGICA PLASTICA

La prestazione Visita Generale Chirurgica Plastica rientra nell’AREA DELLE VISITE SPECIALISTICHEe viene erogata in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale ( codice 897CP, tariffa € 20,66 e € 10 di ticket della ricetta ) negli ambulatori convenzionati con il SSN


8901CP – VISITA CHIRURGICA PLASTICA DI
CONTROLLO

La prestazione di Visita Chirurgica Plastica Di Controllo rientra nell’AREA DELLE VISITE SPECIALISTICHE e viene erogata in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale ( Codice 8901CP, tariffa € 12,91 ed € 10 di ticket della ricetta per i paganti Ticket e nessun costo di Tariffa e Ticket per gli Esenti Ticket ) negli ambulatori convenzionati con il SSN.



INTERVENTI DI CHIRURGIA PLASTICA RICOSTRUTTIVA
CONVENZIONATI SSN
SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

La chirurgia plastica convenzionata o mutuabile comprende tutti gli interventi che possono essere eseguiti a carico del Sistema Sanitario Nazionale senza spese da parte del paziente. Perchè un intervento di chirurgia plastica possa essere mutuabile, ovvero in convenzione con il SSN occorre che si verifichino determinate condizioni, infatti non tutti gli interventi possono essere mutuabili.

Quando un intervento di chirurgia plastica è mutuabile
L’intervento per essere mutuabile dev’essere funzionale, ovvero modificare la funzione e la funzionalità dell’organo che erano compromesse prima dell’intervento.
Quando l’intervento non riguarda alcuna componenete funzionale, ma solamente l’estetica (senza quindi implicazioni patologiche o funzionali) l’intervento non è mutuabile.
Un esempio è quello della rinoplastica rispetto alla settoplastica.
L’intervento di settoplastica (correzione del setto nasale deviato con le conseguenti difficoltà respiratorie) è mutuabile, ma invece l’intervento di rinoplastica (correzione dei difetti estetici del naso) non lo è.
Solitamente gli interventi in convenzione con il SSN vengono eseguiti presso gli Ospedali pubblici o Policlinicioppure presso strutture private come l’ISTITUTO EUROPEO DI CHIRURGIA PLASTICA, struttura convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale

È possibile effettuare a carico del Servizio Sanitario Nazionale alcuni interventi che si avvalgono delle tecniche proprie della Chirurgia Estetica ma finalizzati a trattare condizioni conseguenti a incidenti, malattie o malformazioni, che determinino uno stato di malattia; in particolare:
• Blefaroplastica, qualora l’eccesso di cute palpebrale provochi una limitazione del campo visivo superiore al 60% (certificata da uno Specialista in Oculistica)
• Rinoplastica, qualora la deformità della piramide nasale sia conseguente a malformazioni congenite (es. labiopalatoschisi)
• Mastoplastica additiva, per la correzione di gravi deformità della mammella, congenite o post-traumatiche, per ricostruire la mammella post-mastectomia oppure per adeguare la mammella controlaterale nella ricostruzione mammaria
• Mastopessi, nei casi di ptosi di grado elevato in postumi di obesità ovvero per adeguare la mammella controlaterale nella ricostruzione mammaria
• Mastoplastica riduttiva, laddove vi siano problemi di statica vertebrale e di eccessivo carico articolare dovuti al peso delle mammelle, certificati da uno Specialista in Ortopedia o Fisiatria, in donne di peso corporeo nella norma (Body Mass Index inferiore o uguale a 35 oppure per adeguare la mammella controlaterale nella ricostruzione mammaria
• Addominoplastica, qualora sia presente un’erniazione della parete addominale, ovvero in presenza di un ampio grembiule cutaneo-adiposo sede di ulcere croniche o che rappresenti un’importante limitazione alla deambulazione, certificata da uno Specialista in Ortopedia o Fisiatria
• Lipoaspirazione, per il trattamento di lipomi, linfedemi e gravi lipodistrofie
• Lipofilling, per il trattamento di deformità postraumatiche, congenite o per il trattamento di radiodermiti croniche.
• Ricostruzione del capillizio, nei casi in cui l’alopecia non sia ordinariamente occultabile dai capelli residui e sia conseguente a traumi, ustioni o asportazione di neoplasie.


Chirurgia Plastica Ambulatoriale Convenzionata SSN
Servizio Sanitario Nazionale


La Chirurgia Plastica Ambulatoriale Convenzionata SSN Servizio Sanitario Nazionale,si occupa di risolvere patologie chirurgiche attraverso piccoli interventi della durata solitamente inferiore ai 30-40 min, eseguiti in anestesia locale, che non richiedono un ricovero. Il paziente infatti dopo circa un’ora può abbandonare la struttura sanitaria in cui l’intervento è stato eseguito.
Le patologie trattate in chirurgia ambulatoriale interessano per la maggior parte la cute ed il tessuto sottocutaneo, tra quelle di più frequente riscontro troviamo:

Lipoma
Neo
Melanoma
Cisti sebacea
Corpo estraneo
Basalioma
Unghia incarnita
Verruca

Lipoma
Il lipoma è un tumore benigno che origina dalle cellule adipose. Può essere isolato oppure in numero superiore ad uno, si parla in tal caso di lipomatosi multipla. Lipomi di dimensioni elevate presentano un rischio seppur molto basso di trasformazione maligna. L’asportazione del lipoma viene solitamente effettuata quando a causa della sede in cui si forma e delle dimensioni raggiunte determina disturbi o anomalie estetiche.

Neo
Per nei o nevi si intendono accumuli abnormi di cellule (dette melanociti) responsabili del colorito della nostra pelle. A seconda delle caratteristiche istologiche si distinguono nevi giunzionali, intradermici e composti. L’importanza dell’osservazione ed identificazione dei nei si spiega con la possibilità che alcuni di essi hanno di andare incontro a trasformazione maligna e svluppare dei melanomi.
Nella prevenzione dei tumori della cute è raccomandabile una visita specialistica dermatologica allo scopo di identificare le lesioni potezialmente pericolose e suscettibili di asportazione chirurgica.

Melanoma
Il melanoma è un tumore maligno che si sviluppa a partire dai melanociti, si ritiene che nella maggior parte dei casi origini nel contesto di lesioni pigmentate (nei) preesistenti. La prognosi di questa malattia varia a seconda dello stadio in cui è effettuata la diagnosi.
Di fronte alla diagnosi certa di melanoma, l’exeresi chirurgica può non essere eseguita in una seduta ambulatoriale a causa della necessità di effettuare un intervento più lungo e demolitivo. Molte volte si giunge alla diagnosi attraverso l’esame microscopico dopo l’asportazione di una lesione cutanea sospetta, in questi casi si rende solitamente necessario il ricorso ad un secondo intervento chirurgico per rimuovere una quantità di tessuto più ampia (radicalizzazione dell’intervento).

Cisti sebacea
Le cisti sebacee sono delle patologie che colpiscono alcune ghiandole cutanee (ghiandole sebacee), appaiono come tumefazioni rotondeggianti dalle quali spesso può fuoriuscire materiale untuoso e maleodorante. Possono infiammarsi e diventare molto dolenti. Le zone più colpite sono rappresentate da dorso e dal cuio capelluto. L’exeresi chirurgica non presenta di solito difficoltà e può essere effettuata sul cuoio capelluto anche senza l’obbligo di radere a zero un’ampia area.

Corpo estraneo
La presenza di piccoli corpi estranei è molto comune nella cute e nel tessuto sottocutaneo. Di solito sono costituiti da frammenti di vetro, schegge di legno o spine di vegetali che possono penetrare nei tegumenti (più frequentemente nelle regioni del volto e degli arti superiori). La presenza di questo materiale estraneo fa sì che l’organismo cerchi di isolarlo, rivestendolo di una capsula di materiale fibroso (granuloma da corpo estraneo).
A volte la presenza del corpo estraneo è totalmente asintomatica ed è percepibile soltanto con la palpazione in cui si manifesta come un piccolo nodulo di consistenza dura. In alcuni casi, specialmente se situato in zone ricche di terminazioni nervose, nelle adiacenze di piani ossei o superfici articolari, il corpo estraneo può provocare dolore e richiedere quindi un’asportazione chirurgica.
La rimozione del corpo estraneo è di norma un intervento effettuabile in anestesia locale ed in breve tempo, l’unica difficoltà può essere rappresentata talvolta dalle piccole dimensioni dello stesso che ne rendono difficile la percezione e l’individuazione.

Basalioma
Il basalioma o epitelioma basocellulare rappresenta il più frequente tumore maligno della pelle. Si localizza più frequentemente a livello del volto. Fortunatamente la malignità di questa neoplasia è espressa soltanto come invasione locale e sono rarissime le metastasi a distanza. Laddove è possibile la migliore terpia è rappresentata dall’escissione chirurgica.

Unghia incarnita
L’onicocriptosi, comunemente indicata con il termine unghia incarnita, è una patologia che colpisce più frequentemente il primo dito del piede: l’alluce.
Spesso è causata da errata esecuzione dell’igiene del piede o dall’utilizzo di calzature troppo strette che causano un trauma ripetuto in questa zona. Nelle fasi iniziali la malattia può regredire sollevando i margini ungueali e sottoponendosi a frequenti pediluvi. Nei casi più avanzati è necessario un piccolo intervento chirurgico condotto in anestesia locale. Lo scopo dell’intervento è quello di asportare il granuloma, che sovente accompagna l’onicocriptosi di vecchia data, ed una piccola parte di unghia insieme alla corrispondente matrice ungueale. In alcune ,non frequenti, circostanze può rendersi necessaria l’asportazione totale dell’unghia.

Verruca
La verruca volgare è una lesione che coinvolge frequentemente le regioni dorsali delle mani, palmoplantari di mani e viso ed il volto. Fa un’origine infettiva lagata ad un virus del tipo Papova. Il trattamento è molto variabile e può andare dall’utilizzo di caustici, alla termocauterizzazione con laser, alla diatermocoaculazione. Va distinta dalla verruca volgare la verruca seborroica che rappresenta un tumore benigno della cute.


Gli interventi

  • CHIRURGIA ESTETICA DEL VISO
  • Blefaroplastica
  • Lifting del Viso
  • Minilifting del Viso
  • LIFTING Endoscopico
  • Lipofilling del Viso
  • Protesi e Filler Zigomi Malaroplastica
  • Labioplastica o Cheiloplastica
  • Mentoplastica
  • Otoplastica
  • Profiloplastica (Naso,Bocca,Mento)
  • Rinoplastica
  • Rinoplastica con solo Rinofiller
  • Rinosettoplastica
  • Rimodellamento della Punnta Nasale
  • Rimodellamento del Dorso Nasale
  •  
  • CHIRURGIA ESTETICA DEL CORPO
  • Addominoplastica
  • Liposuzione
  • Lipoaspirazione
  • Liposcultura
  • Lifting delle Braccia
  • Lifting delle Gambe
  • Gluteoplastica
  • Torsoplastica
  • Vaginoplastica
  • Alluce Valgo
  • Dita a Martello
  • Rimodellamento Ombelico
  • Rimodellamento delle Ginocchia
  • Rimodellamento delle Caviglie
  • Rimodellamento dei Polpacci
  •  
  • CHIRURGIA ESTETICA DEL SENO
  • Mastoplastica Additiva con Protesi
  • Mastoplastica Additiva senza Protesi
  • Mastoplastica Additiva Senza Cicatrici Visibili Endoscopica
  • Mastopessi Rimodellamento Mammario
  • Mastoplastica Riduttiva
  • Ginecomastia
  • Rimodellamento Capezzoli

MEDICINA ESTETICA

ACIDO IALURONICO – TRATTAMENTO ANTIRUGHE
L’acido ialuronico è uno dei componenti principali del nostro tessuto connettivo; ha lo scopo di tenere unite le cellule e di donare alla pelle un aspetto compatto, giovanile e ben idratato.
Col passare degli anni la quantità di acido ialuronico presente tra le cellule diminuisce, i tessuti perdono di tono, si cominciano a verificare cedimenti dei tessuti e a formarsi le rughe.
Le rughe sono di due tipologie: statiche e dinamiche.
Le rughe statiche sono quelle dovute all’invecchiamento e impoverimento di acido ialuronico nel sottocute. Si chiamano statiche perché sono presenti anche se la mimica del viso non è attiva. Queste rughe possono essere migliorate mediante iniezioni di fillers a base di acido ialuronico.
Le zone maggiormente interessate dalle rughe statiche sono la regione degli zigomi e delle guance, la regione perioculare, quella dei solchi naso-genieni e delle labbra.
Le rughe dinamiche sono quelle invece che sono dovute alla mimica del volto e sono trattate preferibilmente con la tossina botulinica.
L’acido ialuronico utilizzato nei trattamenti di medicina estetica viene sintetizzato in laboratorio con tecniche molto complesse e all’avanguardia.
Esistono sul mercato due famiglie di fillers a base di acido ialuronico:
• L’ acido ialuronico di origine aviaria
• L’ acido ialuronico di origine batterica Streptococcus equi detto anche NASHA (Non-Animal Stabilized Hyaluronic Acid)
Molte aziende producono fillers a base di acido ialuronico. Questo materiale è temporaneo (cioè dura solo alcuni mesi), quindi è completamente riassorbibile, anche se è stato dimostrato da molti lavori scientifici che i pazienti che usano costantemente questi filler hanno un beneficio permanente nel tessuto connettivo per la neoformazione di nuove fibre elastiche e collagene.
La qualità e la durata del prodotto varia anche in funzione del quantitativo di ialuronato (aggregante) e del numero complessivo di molecole di acido ialuronico presenti in 1 ml. Tante più molecole di acido ialuronico sono presenti e tanto più bassa è la percentuale di ialuronato, tanto migliore sarà la resa e la durata del filler. Una fiala di acido ialuronico può avere una durata di 1-2 mesi, 5-6 mesi oppure 1-2 anni.
Le aziende leader in questo settore sono:
• Allergan con i prodotti: Juvederm Hydrate, Juvederm ultra 2, Juvederm ultra 3, Juvederm ultra 4, Juvederm smile, Juvederm Voluma, Juvederm Volift, Juvederm Volbella e il nuovissimo Volite;
• Galderma: Restylane, RestylaneLyft, Restylane Fynesse, Restylane Refyne, Restylane SubQ, Restylane Volyme, Restylane Lips, Restylane Defyne, Restylane Kysse, Restylane Vital e Vital Light;
• l’azienda svizzera Theosyal®: varie linee di acido ialuronico fra cui First lines, Touch up, Global action, Deep lines, Ultra deep, Ultimate, Redensity, Kiss;
Merz: Belotero Hydro, Belotero Soft, Belotero Balance, Belotero Intense, Belotero Volume.
Esistono molte altre aziende sul mercato, ma noi utilizziamo solo i migliori prodotti per garantire al paziente la massima sicurezza e il massimo risultato.
La medicina estetica ha fatto dell’acido ialuronico un suo grande alleato: essendo una molecola naturale, l’acido ialuronico si è dimostrato biocompatibile e molto efficace nel trattamento delle rughe.
Questo prodotto naturale è infatti capace di integrarsi perfettamente nel derma e di ridare al volto e alla labbra quella freschezza e giovinezza che, col tempo, sono andate perdute.
TRATTAMENTI CON L’ACIDO IALURONICO
Noi consigliamo di effettuare dei trattamenti con filler a base di acido ialuronico quando il paziente desidera riempire le rughe statiche del volto, aumentare il volume e la turgidità delle labbra, rimodellare zigomi, guance e mento, ridare tono generale al volto o correggere cicatrici lasciate dall’acne.L’iniezione di acido ialuronico si esegue in corrispondenza delle aree da trattare mediante una piccola siringa munita di un ago sottilissimo che provoca un piccolo fastidio quasi impercettibile, anche perché, all’interno della fiala, è presente dell’anestetico locale.
RISULTATI
L’acido ialuronico permette di ottenere un risultato pressoché immediato e molto soddisfacente. Gli effetti di questo tipo di trattamento non sono permanenti e hanno una durata variabile dai 2 mesi a 1 o 2 anni. Raramente possono verificarsi piccole ecchimosi e lividi nella zona trattata che permangono per 2-3 giorni. Trascorso il periodo di riassorbimento è possibile ripetere il trattamento periodicamente e mantenere quindi il risultato costante nel tempo*.
* La durata dell’intervento, i tempi di guarigione, i tempi di recupero post operatorio e il risultato possono variare da paziente a paziente.


BIOSTIMOLAZIONE – RIVITALIZZAZIONE
DEI TESSUTI
BIOSTIMOLAZIONE
La biostimolazione è una tecnica molto utilizzata nell’ambito della medicina estetica moderna in quanto consente di attivare un processo di biorivitalizzazione dei tessuti trattati, in modo particolare delle guance, del mento, della zona perioculare, del collo e del decolleté, attraverso iniezioni nel sottocute di sostanze rivitalizzanti come:

  • acido ialuronico a bassa densità
  • aminoacidi precursori del collagene, dell’elastina e dei glicosaminoglicani
  • vitamine
  • rimedi omeopatici
  • PDRN (polidesossiribonucleotide)
  • gel piastrinico. Il gel piastrinico di ricava dal plasma autologo ed è quindi un elemento assolutamente naturale. Come dice il nome stesso, questo gel è ricco di piastrine e, una volta iniettato nel derma, stimola la produzione di collagene. E’ il collagene, poi, a conferire al nostro viso un aspetto più giovane e fresco.

TRATTAMENTI CON LA BIOSTIMOLAZIONE
La biostimolazione permette di recuperare la tonicità del volto e del decolleté attraverso piccole iniezioni indolori eseguite in ambulatorio.
Noi ci avvaliamo di questo metodo sia nel trattamento di pazienti giovani (20-30 anni) che vogliono prevenire l’invecchiamento cutaneo, sia nel trattamento di pazienti che hanno superato i 40 anni e la cui pelle è più segnata dall’età e dal fotoinvecchiamento.
RISULTATI
La biostimolazione conferisce alla pelle una maggiore luminosità, compattezza e turgidità fin dal giorno successivo al trattamento. Raramente compaiono ecchimosi e gonfiore nelle aree trattate ma, qualora questo succedesse, si tratta solo di una piccola complicanza destinata a scomparire in pochissimi giorni*.
Il trattamento non ha un effetto permanente e può essere ripetuto una volta ogni 3 mesi per 3-6 volte al massimo. Nella fase successiva “di mantenimento” si potrà effettuare una seduta ogni 6 mesi.
* La durata dell’intervento, i tempi di guarigione, i tempi di recupero post operatorio e il risultato possono variare da paziente a paziente.


PEELING TRATTAMENTI DI ESFOLIAZIONE DELLA PELLE
Il peeling è un trattamento di medicina estetica che si basa sull’azione di uno o più agenti chimici esfolianti che levigano la pelle del viso e ne migliorano la compattezza, conferendole un aspetto visibilmente più giovane e luminoso.
I peelings sono indicati per il trattamento delle rughe e delle macchie presenti nel viso e nelle mani, per migliorare gli esiti da acne, per ridare tono alla pelle e per contrastare gli effetti dell’invecchiamento e della gravità.
TIPI DI PEELING
A seconda dei prodotti utilizzati (acido glicolico, acido lattico, fenolo, ecc.), si parla di peeling superficiali, intermedi o profondi.
Dopo avervi visitato, vi indicheremo la tipologia di peeling più adatta al vostro tipo di pelle e quali inestetismi è possibile correggere.
Noi utilizziamo peelings “superficiali” per rimuovere lo strato corneo (ovvero lo strato più superficiale della pelle), per eliminare le rughe più sottili e le piccole macchie, nonché per rendere la pelle più liscia e luminosa. Il trattamento non necessita di alcuna anestesia e deve essere ripetuto a distanza di qualche giorno per un totale di 4-6 sedute. E’ possibile ripetere il trattamento ogni 6 mesi*.
I peelings “intermedi” agiscono sia sullo strato corneo che sul derma superficiale, rimuovendo le macchie e le cheratosi e attenuando le rughe medie e profonde, attraverso un processo di esfoliazione che si completa in una settimana. Anche questo trattamento non richiede alcuna anestesia e garantisce un risultato di lunga durata*.
Noi consigliamo peelings “profondi” (Fenolo) solo nei casi in cui l’invecchiamento cutaneo sia molto importante e solo dopo aver verificato che la pelle della paziente sia adatta a questo tipo di trattamento. Questi peelings, infatti, agiscono in profondità eliminando le rughe più profonde, le cicatrici, gli esiti da acne e le macchie più estese. Il trattamento si effettua in anestesia locale con sedazione, in day hospital o con una notte di ricovero in clinica. Al termine è prevista l’applicazione di una fasciatura compressiva per contenere il naturale gonfiore successivo al trattamento. Anche il decorso postoperatorio è più lungo in quanto per ottenere l’effetto desiderato si dovrà attendere la completa desquamazione della pelle, che solitamente avviene nell’arco di 7-10 giorni. Il risultato è duraturo* e può essere paragonato ad un “lifting non chirurgico”.
RISULTATI
I risultati estetici e la loro durata variano a seconda della qualità della pelle, dei difetti da correggere e del tipo di peeling praticato. Con tutti i peelings è possibile ottenere un ringiovanimento della pelle e un miglioramento più o meno importante delle rughe e delle imperfezioni della cute*. Consigliamo di ripetere il trattamento a distanza di tempo per mantenere un viso luminoso, giovane e levigato.
* La durata dell’intervento, i tempi di guarigione, i tempi di recupero post operatorio e il risultato possono variare da paziente a paziente.


-TOSSINA BOTULINICA
TRATTAMENTO DELLE RUGHE E IPERIDROSICA
La tossina botulinica è una neurotossina prodotta in laboratorio e derivante dal batterio Clostridium Botulinum. E’ assolutamente sicura e non pericolosa in quanto completamente disattivata e privata di tutti gli effetti collaterali. I trattamenti medico-estetici a base di tossina botulinica hanno generalmente lo scopo di attenuare per un periodo massimo di circa 6 mesi* le rughe d’espressione (rughe dinamiche), andando ad agire direttamente sui muscoli mimici, impedendo il rilascio temporaneo dell’acetilcolina, una sostanza che il nostro organismo produce e utilizza al fine di trasferire gli impulsi nervosi dalle fibre nervose alle strutture muscolari.
Noi raccomandiamo di utilizzare tossine botuliniche di prima qualità quali: Botox®, Botox
Cosmetic®, Vistabex®, Vistabel®, Dysport®, Azzalure®, Bocouture®, Xeomin®, PurTox®,
NeuroBloc®, Myobloc®, anche se alcuni di questi prodotti non sono ancora autorizzati in Italia.
TRATTAMENTI CHE SI ESEGUONO CON LA TOSSINA BOTULINICA
I trattamenti che noi eseguiamo servendoci della tossina botulinica hanno, nella maggior parte dei casi, lo scopo di attenuare le rughe della parte superiore del volto e del terzo medio.
La tossina botulinica si è rivelata anche particolarmente efficace nel trattamento dell’iperidrosi, ossia l’eccessiva sudorazione di ascelle, mani e piedi*.
RISULTATI
In entrambi i casi (trattamento delle rughe e dell’iperidrosi), i risultati sono ottimi e hanno una durata temporanea che oscilla dai 3 ai 6 mesi a seconda della capacità di riassorbimento del paziente. Al termine di questo periodo, il paziente può scegliere di ripetere il trattamento e garantirsi, quindi, il perdurare del risultato ottenuto*.
L’iniezione della tossina botulinica non necessita di anestesia ed è praticamente indolore*: l’infiltrazione si esegue, infatti, con una siringa dall’ago sottilissimo direttamente nelle aree da trattare.
* La durata dell’intervento, i tempi di guarigione, i tempi di recupero post operatorio e il risultato possono variare da paziente a paziente.



CHIRURGIA ESTETICA

ADDOMINOPLASTICA
CHIRURGIA DELL’ADDOME
L’addominoplastica è un intervento di chirurgia estetica consigliato nei casi di mancanza di tonicità dell’addome allo scopo di recuperare un profilo snello. Questo tipo di operazione consente di rimuovere la cute e il grasso in eccesso dalla parte inferiore e superiore dell’addome nonché di tonificare i muscoli della parete addominale migliorando così l’aspetto di una pancia rilassata.
CHI PUO’ OPERARSI
L’intervento di addominoplastica è particolarmente richiesto da donne che, a causa dell’età avanzata, di una o più gravidanze, di un dimagrimento drastico o di interventi chirurgici precedenti nella regione addominale, presentano un rilevante accumulo di grasso a livello della pancia o un’eccessiva lassità dei muscoli della parete addominale e una perdita di elasticità cutanea, che non è possibile migliorare né con la dieta né con l’esercizio fisico. L’intervento di addominoplastica non sostituisce in ogni caso un sano regime alimentaree uno stile di vita equilibrato in cui lo sport è assolutamente necessario. Ai pazienti in sovrappeso è quindi consigliato di raggiungere il loro peso forma e solo successivamente di affrontare l’operazione.
VISITA PRE-OPERATORIA
La visita pre-operatoria è assolutamente necessaria perché si possa conoscere il vostro quadro clinico e accertarsi, quindi, che siate in buona salute e possiate affrontare l’intervento. Gli esami di norma consigliati devono escludere la presenza di problemi di coagulazione o di cicatrizzazione e alterazioni, quali la pressione alta, che potrebbero influire sul risultato finale dell’operazione. La visita pre-operatoria vi permetterà inoltre di concordare col chirurgo il tipo di intervento più adatto a voi: qualora, infatti, il tono muscolare e l’elasticità della pelle siano buoni e si desideri rimuovere un accumulo di grasso localizzato nella sola regione addominale, potrebbe essere sufficiente praticare una liposuzione o una liposcultura. Se il deposito di grasso e l’eccesso di pelle sono circoscritti alla zona al di sotto dell’ombelico, è possibile praticare un intervento chirurgico meno complesso denominato miniaddominoplastica. Qualora, invece, l’adipe in eccesso sia localizzato anche nella parte superiore dell’addome e sui fianchi, si dovrà procedere ad un’addominoplastica completa, talvolta unita ad una liposuzione. Se, infine, il deposito di grasso e l’eccesso di pelle si trovano non solo nella regione anteriore dell’addome e sui fianchi, ma anche nella parte posteriore dorsale (generalmente a causa di un’obesità patologica) si renderà necessario eseguire un’addominoplastica circonferenziale.
INTERVENTO DI ADDOMINOPLASTICA
L’addominoplastica è un intervento relativamente doloroso con una durata variabile da una a tre ore. Si esegue generalmente in anestesia generale e il paziente viene ricoverato in clinica per due giorni. Gli interventi meno complessi quali piccole addominoplastiche, miniaddominoplastiche o piccole liposuzioni si eseguono, invece, in regime di day hospital e in anestesia locale o locoregionale*.
DECORSO POST-OPERATORIO
Affinché non ci siano complicazioni di nessun tipo, viene raccomandato ai pazienti di stare a riposo con le gambe flesse e la schiena sollevata per le 48 ore successive all’operazione e di indossare una guaina e delle calze compressive per circa 30 giorni. La normale attività quotidiana, evitando ogni tipo di sforzi, può essere ripresa a partire dal terzo giorno dopo l’intervento. A quattro settimane dall’intervento è possibile riprendere anche l’attività sportiva*.
* La durata dell’intervento, i tempi di guarigione, i tempi di recupero post operatorio e il risultato possono variare da paziente a paziente.


LIFTING DEL VISO

Tecnica di chirurgia estetica più praticata al mondo dopo quella di liposuzione. Permette il rimodellamento facciale per eliminare rughe, avvallamenti, migliorare una pelle cadente dando tono e vigore a tutto il volto. La procedura è altamente invasiva e viene pratica da un chirurgo plastico che si serve di un equipe medica e di un’anestetista.

Gli effetti del lifting del viso sono permanenti anche se ovviamente il decadimento fisico decorre nuovamente dal momento in cui si termina la procedura chirurgica. Oggi vi descriveremo come avviene l’operazione , quale è la sua durata, quale inestetismi cutanei migliora, chi sono i candidati ideali ed i prezzi di un lifting facciale.
Il candidato ideale per un liftingI migliori candidati per il ringiovanimento facciale hanno innanzitutto un’aspettativa realistica di quello che possono ottenere e sono disposti a seguire le istruzioni pre e post-operatorie fornite dai loro chirurghi plastici. Non c’è un’età minima ma sarebbe meglio interessarsi a questa procedura passati i 40-45 anni. Possono sottoporsi all’ intervento sia uomini che donne.
Dopo una consulenza faccia a faccia il medico può indicare come e dove intervenire, sconsigliando o rimandando anche l’intervento se non fosse necessario o se una procedura alternativa potrebbe essere preferibile.
I candidati ideali per l’intervento presentano alcuni tratti importanti. Di seguito è riportato un elenco :

  • elasticità della pelle : un buon candidato avrà la pelle che conserva parte della sua naturale elasticità e flessibilità. Questo è importante perché, durante la procedura, il chirurgo stringe la pelle del viso per ridurre la comparsa di rughe. Il successo della procedura chirurgica dipende anche dal tipo di cute del paziente che dovrà adattarsi al nuovo contorno viso.
  • Una buona struttura ossea : un buon candidato non deve avere problemi ossei, soffrire ad esempio di osteoporosi perchè devono fornire sostegno.
  • Aspettative giuste : il paziente deve essere concreto e realista, non deve pensare ad esempio di non presentare nemmeno una ruga a 60 anni. Si otterrebbe un effetto falsato, grottesco che non aiuta a ringiovanire.
  • Buona salute generale : un buon candidato sarà generalmente sano, non deve presentare cardiopatie, meglio se non fumatore. Un lifting è una procedura invasiva che richiede tempi significativi per il recupero, quindi è essenziale che il paziente sia fisicamente preparato per la chirurgia.

Come avviene l’operazione di Lifting,la parola “lift” in inglese significa “tirare“. Poprio di questo si tratta, tirare la pelle per renderla più liscia. Fate una prova davanti lo specchio. Con le due mani tirate verso le orecchie la cute del viso. Le rughe spariscono vero? I chirurghi plastici fanno proprio questo, tendono pelle e muscoli aggrappandoli a delle graffette invisibili poste dietro orecchie e capelli.
Sembra strano, ma la procedura chirurgica di lifting consiste proprio in questo intervento, ovvero uno “scollamento” della pelle e anche dei muscoli della fronte e di quelli posti alla radice del naso che vengono poi portati verso l’alto e ancorati al cuoio capelluto. Vedi : http://www.liftingviso.com/che-cose-un-lifting-viso/
lifting-facciale
Il lifting può essere totale o parziale, ovvero può concentrarsi su tutto il volto o solo su una sua parte, ad esempio sulla fronte, sulla parte bassa, in questi ultimi casi parliamo di miniliting.
Prima dell’operazione devono essere fatte una serie di analisi, al pari di quello che avviene per un’operazione chirurgica sia per l’anestesia, si per l’atto operatorio in sè. Quindi analisi sangue, urine, lastra al torace, elettrocardiogramma ecc per valutare la funzionalità del cuore, del fegato, dei reni, assetto della coagulazione del sangue. L’anestesia, nella maggiorparte dei casi, è totale.
Il decorso post operatorio non è cortissimo. Nei primi due giorni si sta a casa fermi, con la testa fasciata. Dopo si possono riprendere le “normali” attività senza fare docce o bagni. Dopo 10 giorni si rimuovono i punti di sutura e si dovrebbe avere un volto più normale senza ecchimosi e lividi tipici dei primi giorni. Dopo un mese si è completamente in grado anche di tornare ad attività sportive


MINILIFTING DEL VISO
Il Minilifting è la tecnica meno invasiva, rispetto al normale procedimento di Lifting al Viso, per combattere i primi segni del tempo.
Viene attuato intervenendo chirurgicamente su alcune zone del volto nelle quali si sono concentrati i primi segni dell’invecchiamento. E’ così possibile sollevare la regione degli zigomi, o quella del sopracciglio, eliminare i tessuti rilassati ai lati della bocca e rimettere in tensione la regione del collo (che troppo spesso presenta antiestetici rilassamenti). Le Cicatrici sono realmente poco visibili perché vengono ben nascoste al davanti o al didietro dell’orecchio.
Il Minilifting è davvero uno degli interventi maggiormente richiesti recentemente, perché consente correzioni durature ed è poco invasivo; è riservato ai pazienti più giovani, i quali riescono ad effettuare piccole correzioni senza grandi sacrifici. Il recupero postoperatorio è molto più rapido ed è veramente difficile che gli altri si accorgano della chirurgia effettuata.
PRE-OPERATORIOPrima dell’intervento di Minilifting sono necessarie un’attenta valutazione delle aree da trattare e la selezione delle metodologie e degli strumenti da utilizzare.
INTERVENTO DI MINILIFTINGIl vantaggio del Minilifting è che può interessare anche solo alcune zone del viso. Secondo le esigenze è possibile effettuare un Minilifting alla Fronte, un Minilifting agli Zigomi, un Minilifting al Collo. L’intervento più comune è sicuramente il Miniliftingalle Guance. L’intervento è solitamente realizzato in anestesia locale.
POST-OPERATORIOUna leggera medicazione con cerotti di carta è necessaria per le prime 24 ore, mentre 8-10 giorni sono richiesti per il ritorno alla vita sociale.


LIFTING ENDOSCOPICO
Il Lifting Endoscopico è un intervento meno invasivo e più accurato del lifting facciale tradizionale, consigliato per recuperare i volumi e per ripristinare l’aspetto tridimensionale del volto. La tecnica del Lifting Endoscopico è frutto di nuove tecnologie di chirurgia estetica che hanno rivoluzionato gli interventi di lifting facciale.
PRE-OPERATORIOPrima di sottoporsi all’intervento di Lifting Endoscopico è necessaria una accurata valutazione da parte del chirurgo dell’espressività del sopracciglio e dello zigomo, che devono essere assolutamente rispettate per conseguire un risultato realmente naturale. Con la visita vengono individuate le parti del viso sulle quali intervenire e le modalità d’intervento. Questo sollevamento non richiede la rimozione della pelle in eccesso, ma mira a ripristinare i volumi del volto. Il risultato ottimale del Lifting Endoscopico si ottiene soprattutto al sopracciglio, che assume una conformazione più giovanile, ed agli zigomi, che appaiono maggiormente voluminosi. Anche l’espressività degli occhi sarà migliorata grazie alla riduzione delle fastidiosissime occhiaie.
INTERVENTO DI LIFTING ENDOSCOPICOIl Lifting Endoscopico viene solitamente eseguito in anestesia locale con sedazione e non prevede degenza in clinica. La durata dell’intervento può variare da 1 a 2 ore. Esso viene effettuato attraverso tre piccole incisioni da circa 1 centimetro nascoste tra i capelli.
POST-OPERATORIODopo l’intervento di Lifting Endoscopico è consigliabile indossare per qualche giorno una leggera fasciatura elastica intorno alla fronte a mo’ di copertura delle incisioni. Dopo quattro giorni è possibile eseguire lo shampoo, mentre per la rimozione dei punti di sutura bisognerà aspettare almeno una settimana. Pur essendo poco invasivo, il Lifting Endoscopico garantisce un effetto naturale.

LIPOFILLING DEL VOLTO
RIMODELLAMENTO DEI VOLUMI DEL VOLTOIl Lipofilling e una delle ultime frontiere in chirurgia plastica estetica e consiste nell’iniezione delle proprie cellule adipose prelevate da un’altra zona del corpo. Scopo del Lipofilling al Viso è quello di ridare il volume e la rotondità ad un volto troppo magro, e restituire la freschezza ad un volto dall’aspetto non più giovane, sfruttando le potenzialità rigenerative delle cellule staminali adipose. Grazie a questo innovativo intervento di chirurgia plastica estetica di Lipofilling al Viso, il volto riacquisterà forme morbide e lineamenti armonici.
Pre-operatorio
Durante la visita pre-operatoria il chirurgo valuta la struttura del volto, definendo l’obiettivo finale.

Lipofilling al Viso
L’Intervento di Lipofilling al Viso viene effettuato in anestesia locale con sedazione; comincia solitamente con l’estrazione di cellule adipose da varie parti del corpo (addome, cosce) tramite micro-lipoaspirazione. Una volta prelevate le cellule vengono purificate, eliminando gli eccessi di liquidi, ed innestate nella zona da trattare tramite una cannula inserita in micro incisioni.

Post-operatorio
Un po’ di gonfiore e qualche piccolo livido sono normali nei primi giorni dopo l’intervento di Lipofilling al Viso. E’ possibile riprendere le normali attività sociali nell’arco di due giorni.


LIPOSUZIONE
ELIMINAZIONE DEL GRASSO IN ECCESSOLa Liposuzione è l’intervento di Chirurgia Plastica Estetica che rimuove dal corpo il grasso in eccesso. Si effettua in diverse parti del corpo: viso, mento, collo, fianchi, glutei, ginocchia, addome e cosce. La Liposuzione è per eccellenza la prima chirurgia in grado di correggere il profilo corporeo senza incisioni nè tagli.
L’INTERVENTO
L’intervento di Liposuzione si effettua con l’utilizzo di cannule che, inserite mediante microincisioni praticate dal chirurgo nei punti strategici della zona da trattare, collegate ad una siringa o ad un aspiratore, provvedono a rimuovere il grasso. L’intervento di Liposuzione, di solito abbinato a trattamenti di lifting, si effettua in anestesia generale o locale a seconda della zona da trattare. Infatti, nei casi in cui le quantità di tessuto adiposo eliminato siano consistenti, si consiglia di eseguire anche un lifting della zona, così da rimuovere la cute in eccesso e stirare i tessuti ed ottenere un ringiovanimento della zona trattata.
IL POST-OPERATORIODopo aver effettuato l’intervento di Liposuzione, sarà necessario indossare una guaina contenitiva per i primi sette giorni. Ecchimosi ed indolenzimento delle zone trattate saranno del tutto normali. E’ importante ricordare che una volta asportate le cellule adipose tramite Liposuzione, esse non si riformeranno più nelle zone trattate. In caso di aumento di peso, saranno le cellule restanti ad aumentare di volume.


MENTOPLASTICA ADDITIVA E RIDUTTIVA.Un mento non perfetto rischia di compromettere l’intera armonia dei tratti somatici del volto. Tre sono in casi in cui si interviene chirurgicamente: 1. un mento troppo sporgente: parliamo di Mentoplastica Riduttiva2. un mento piatto o sfuggente: parliamo di Mentoplastica Additiva3. presenza di doppio mento: parliamo di Lipoaspirazione o di Lifting
PRE-OPERATORIOPer la buona uscita dell’intervento di Mentoplastica, durante la prima visita, il chirurgo valuta l’anatomia ed i rapporti armonici del mento con il resto del volto. Visita accuratamente la parte interessata e sceglie le modalità di intervento più adatte al caso.
MENTOPLASTICA ADDITIVAL’intervento di Mentoplastica Additiva si effettua se il mento, assente o poco prominente, provoca uno squilibrio nel profilo del volto. L’inserimento di una protesi viene eseguito in anestesia locale e dura circa 45 minuti. Un medicazione elastica è consigliata per circa 7 giorni.
MENTOPLASTICA ADDITIVA CON LIPOFILLINGNei casi in cui non si voglia eseguire un intervento di Mentoplastica Additiva, è possibile optare per un intervento di Lipofilling. In tal caso il chirurgo procede ad un piccolo prelievo di grasso da altre zone del corpo che viene utilizzato a sua volta come volumizzante per la regione del mento. Grazie al Lipofilling è possibile ottenere comunque un aumento di volume naturale della zona, eliminando asimmetrie e inestetismi evidenti.
MENTOPLASTICA RIDUTTIVALa Mentoplastica Riduttiva viene eseguita praticando un rimodellamento della mandibola al fine di ridurne la sporgenza. L’intervento può durare da 1 a 3 ore ed è abbastanza delicato, pertanto è consigliabile la degenza di una notte.
LIPOSUZIONE E LIFTING DEL DOPPIO MENTOAccumulo di grasso e rilassamento cutaneo sono le prime cause che determinano la formazione del doppio mento. Per questo intervenire chirurgicamente vuol dire operare, nel primo caso, una liposuzione che elimini l’eccesso di adipe, nel secondo caso, intervenire sui muscoli e sulla pelle della regione con interventi di lifting sulla zona del collo.
POST-OPERATORIOGli interventi di Mentoplastica sono tutti eseguibili in Day Hospital. Per 4-5 giorni è necessario portare una piccola fasciatura elastica con lievi gonfiori che svaniscono nel giro di 1-2 settimane.


Rinosettoplastica

La rinosettoplastica è uno degli interventi di chirurgia estetica più desiderati per migliorare non solo il proprio aspetto ma anche e soprattutto la respirazione nasale. Chi si sottopone a un intervento chirurgico di rinosettoplastica non lo fa per il solo desiderio di un naso più bello ma sempre più frequentemente per concomitanti disturbi respiratori.

MG, Metodo Globale, fonde in un unico intervento il miglioramento dell’aspetto e delle prestazioni respiratorie, ritenendo superata la dicotomia fra chirurgia funzionale e chirurgia estetica ma preferendo quindi parlare di rinosettoplastica globale. A sua volta il Metodo è la funzione di tre diverse metodologie chirurgiche. Prima tra tutte, la MIT, turbinoplastica inferiore modificata, che dà una risposta prevedibile, stabile e definitiva a chi soffre di disturbi nasali.
La MIT cura problematiche che affliggono un’enormità di persone: dalla banale roncopatia (russamento) alle ben più gravi apnee notturne, fino all’impiego regolare dei vasocostrittori nasali, un vero e proprio abuso che rappresenta per questi pazienti l’unico modo per decongestionare i turbinati inferiori ipertrofici comportando però il rischio di sviluppare alterazioni delle mucose nasali e, in alcuni casi, ipertensione sanguigna.

Nel metodo Gottarelli la MIT viene abbinata alla rinosettoplastica strutturale di Dean Toriumi e alla FVTR di John B. Tebbets, con la regolarizzazione e la centralizzazione della piramide eseguite nel modo meno traumatico, più conservativo e rispettoso dell’anatomia possibile. La tecnica di frattura “a legno verde”, infatti, limita il trauma e dà immediata stabilità, mobilizzando le ossa nasali fuori asse ma evitando il rischio di restringere eccessivamente il dorso. Il progetto estetico, realizzato insieme al paziente attraverso l’utilizzo di tecniche computerizzate di rinoscultura 3D personalizzate, fa sì che il naso sia globalmente inserito nell’insieme del volto e armoniosamente integrato rispetto alle sue proporzioni.

Prima dell’intervento è indispensabile l’esecuzione di una tomografia computerizzata (TAC) dei seni paranasali attraverso cui valutare correttamente tutte le strutture anatomiche che condizionano una buona respirazione. Il ricovero non raggiunge le 24 ore, la durata dell’intervento oscilla fra i 60 ed i 90 minuti. Da qui inizia il decorso post operatorio senza tamponi e senza dolore grazie all’innesto di piccoli dispositivi cartilaginei di sostegno e di una guida che impediscono alla cartilagine di ritornare alla pregressa deviazione (memoria elastica del setto). Il paziente porterà dei cerottini ed uno splint di plastica per sette giorni.

L’attività lavorativa potrà riprendere già dal terzo giorno, le attività sportive dopo sette giorni. Il naso sarà solido come prima dopo circa un mese. Il rischio di recidive è definitivamente scongiurato. MG permette di portare un intervento senz’altro complesso a livelli di grande prevedibilità di risultato, senza dolore postoperatorio, senza l’applicazione di tamponi, con un ricovero brevissimo e in tutta sicurezza. Per la sua versatilità e per la solidità che presenta grazie al largo uso di autoinnesti cartilaginei che vanno a rinforzare il naso dove è deviato e più debole, la rinosettoplastica globale rappresenta quanto di meglio oggi si possa fare per curare il naso.

Riassumendo

Durata dell’intervento:da 1 a 2 ore.
Anestesia:prevalentemente la generale.
Tipo di ricovero: in day hospital, con possibilità di una notte di degenza.
Ritorno al sociale: Dopo 15 giorni si potranno riprendere gradualmente le normali occupazioni.
Esposizione al sole: almeno 40-60 giorni, con nulla osta del chirurgo.

Otoplastica
L’otoplastica è l’intervento per la correzione delle cosiddette “orecchie a sventola”.
Si può eseguire dai 6 anni in poi, quando la cartilagine dell’orecchio ha terminato il suo periodo di accrescimento e prima che il bambino inizi a frequentare la scuola. In tal modo si evitano complessi che possono causare problemi già nel periodo pre adolescenziale. Non c’è un limite massimo di età, infatti molte persone si sottopongono a questo intervento anche a 50 anni e oltre.

Nella otoplastica le incisioni sono assolutamente invisibili in quanto nascoste dietro il padiglione auricolare.
In cosa consiste l’intervento di otoplastica?
L’intervento prevede anestesia locale, senza nessun fastidio per il paziente oppure si può abbinare, su richiesta, una maggiore sedazione.
Dura circa da 40 ai 60 minuti per entrambe le orecchie, dopodiché il paziente può tornare a casa con una leggera fasciatura compressiva dell’orecchio
La medicazione deve essere periodicamente controllata e cambiata anche per monitorare l’iter del postoperatorio.

PostoperatorioIl paziente, dopo 3 giorni, potrà ritornare a lavoro evitando urti alle orecchie e dopo 20/30 gg potrà svolgere attività sportiva ed indossare il casco (da moto per es.).
Dopo tre giorni si toglie la fasciatura durante il giorno e si continua a mettere una protezione solo per la notte per altre 2-3 settimane. Nella settimana successiva vengono rimossi i punti dietro l’orecchio. Le prime due settimane sono da evitare sforzi e attività sportive in genere.

Riassumendo

Durata dell’intervento: tra 60 e 90 minuti.

Anestesia: anestesia locale e/o sedazione farmacologica.

Tipo di ricovero: in day hospital, con ritorno a casa dopo qualche ora dalla fine dell’intervento. Nel caso dei bambini vi è anche la possibilità di una notte di degenza.

Ritorno al sociale: qualche giorno di riposo. Nei bambini la ripresa della scuola è indicata dopo
non meno di 15 giorni. Attività sportive solo dopo uno o due mesi dall’intervento.

Esposizione al sole: dopo un mese, per evitare che l’eccessivo calore aumenti il gonfiore e ritardi
la guarigione dell’ematoma.

BLEFAROPLASTICA
Con il termine blefaroplastica si intende l’intervento chirurgico destinato a correggere gli eccessi cutanei e-o adiposi della regione palpebrale.
E’ un intervento indicato nei casi di eccesso cutaneo e sottocutaneo della palpebra. Può essere superiore,
inferiore o completo. Durante l’intervento si può aggiungere il trattamento, a fini estetici , del bordo dell’orbita.

La finalità principale di questa chirurgia è la correzione degli inestetismi delle palpebre che sono caratterizzati principalmente da:

  • Eccesso e ptosi (caduta) di cute
  • Protrusione del grasso situato nelle logge retropalpebrali

Questi due aspetti possono presentarsi singolarmente o in concomitanza, solo nelle palpebre superiori, solo nelle palpebre inferiore od in entrambi. Il difetto più frequentemente riscontrato nelle palpebre superiori è l’eccesso di cute che calando può scendere a ricoprire parzialmente l’apertura dell’occhio riducendo il campo visivo. Spesso tale difetto è accompagnato dalla protrusione del grasso retropalpebrale.
La blefaroplastica può pertanto essere denominata superiore se è eseguita nelle palpebre superiori, inferiore se eseguita in quelle inferiori e supero-inferiore se eseguita in entrambe. Questi difetti conferiscono allo sguardo un aspetto “stanco” e fanno apparire l’individuo più vecchio. In molti casi le borse delle palpebre inferiori non recidivano, ma con il passare del tempo la cute diventa più lassa, più ridondante e potrebbe essere necessario in un tempo variabile tra i 5-10 anni successivi un’ulteriore riduzione della cute.
La blefaroplastica, di solito viene effettuata in anestesia locale, può talvolta richiedere una sedazione o l’anestesia generale, con un ricovero di 1 giorno. Il tipo e la frequenza delle medicazioni, così come l’epoca della rimozione dei punti, dipendono dal singolo caso clinico e dalla tecnica impiegata. L’esito dell’intervento è apprezzabile fin dall’inizio, anche se un poco alterato dall’inevitabile gonfiore ed ecchimosi post-operatorie, tende a stabilizzarsi nel giro di alcune settimane. L’intervento non interferisce minimamente con le capacità visive.
Prima dell’intervento di Blefaroplastica

  • Informare il chirurgo di qualsiasi eventuale trattamento con farmaci (soprattutto cortisonici, contraccettivi, antipertensivi, cardioattivi, anticoagulanti, ipoglicemizzanti, antibiotici, tranquillanti, sonniferi, eccitanti, ecc.)
  • Sospendere l’assunzione di medicinali contenenti acido acetilsalicilico (es. Alka Seltzer, Ascriptin, Aspirina, Bufferin, Cemerit, Vivin C, ecc.) almeno una settimana prima
  • Eliminare o ridurre il fumo almeno una settimana prima dell’intervento.
  • Segnalare immediatamente l’insorgenza di raffreddore, mal di gola, tosse, malattie della pelle
  • Praticare un accurato bagno di pulizia completo; lavare i capelli; rimuovere lo smalto delle unghie delle mani e dei piedi, non fare make up del viso.
  • Procurarsi un paio di occhiali da sole, utili per mascherare le inevitabili ecchimosi perioculari
  • Segnalare la presenza di patologie oculari (per es. glaucoma), nel caso è necessario avere il nullaosta dell’oculista.
  • Non assumere cibi dalla mezzanotte, si possono assumere liquidi chiari (the, acqua) fino a 6 ore prima dell’intervento.

Procedura Chirurgica
L’intervento ha la durata di circa una – due ore a seconda dell’estensione della procedura necessaria a realizzare la correzione desiderata. Prima dell’intervento il chirurgo procede all’esecuzione dei disegni preoperatori definendo le linee d’incisione e la quantità di cute da asportare. Il disegno viene eseguito in modo che la cicatrice finale possa cadere in una normale piega cutanea quando l’occhio è aperto. Nella blefaroplastica superiore dopo l’infiltrazione dell’anestetico locale con aggiunta di adrenalina per ridurre il sanguinamento, si esegue l’escissione della cute in eccesso. Successivamente, divaricando le fibre muscolari del muscolo sottostante si isola e si rimuove il grasso in eccesso. Nella blefaroplastica inferiore dopo l’infiltrazione di anestetico e adrenalina si incide la cute al di sotto delle ciglia, si raggiungono le logge adipose e si asporta il grasso in eccesso. Può essere necessaria una minima resezione di cute.

Riassumendo

Durata dell’intervento: 45-60 minuti.

Anestesia: locale o sedazione farmacologica.

Tipo di ricovero: in day hospital.

Addominoplastica
addominoplastica
addominoplastica

Chirurgia estetica dell’addome

L’addominoplastica è la risposta giusta per restituire al pazienteuna regione addominale esteticamente piacevole. Attenzione che non si tratta di perdita di peso, ma di appiattimento della parete addominale grazie alla rimozione di grassoe cute in eccesso. Non è quindi un rimedio contro l’obesità, ma un rimodellamento della zona addominale. Per il solo eccesso di grasso non si interviene con l’addominoplastica.Fondamentale che il peso corporeo sia, infatti, stabile da tempo.

Per chi è indicata l’addominoplatica?

Per coloro che hanno riscontrato un cedimento consistente della cute a livello addominale dovuto principalmente a gravidanza, perdite di peso importanti e invecchiamento cutaneo. Le donne, infatti, sono i soggetti che più frequentemente ricorrono a questa soluzione estetica. Non vi è un’età idonea, ma vi ricorrono più frequentemente pazientisopra i 40 anni.

Come avviene l’intervento?

Il chirurgo, operando in anestesia generale,incide orizzontalmente nella parte sopra il pube,taglio che potrebbe estendersi anche lateralmente lungo i fianchi in base al tessuto da asportare. Successivamenteprocederà allo scollamento del grasso e della cute dal piano muscolare fino al margine costale inferiore. Si asportano poi i tessuti in eccesso e si sposta inferiormente il lembo scollato.Si sutura, lasciando lo spazio per l’uscita dei drenaggi in alcuni casi.

Ci sono rischi di effetti collaterali?

Dopo l’operazione, l’addome potrebbe risultare gonfio, dolente e con qualche ematoma, il tutto risolvibile con l’assunzione di terapie farmacologiche domiciliari per pochi giorni.

Con che risultati?

L’intervento di addominoplastica è definitivo. Importante, però, è che il paziente non aumenti sensibilmente di peso.

Cosa succede nella fase post operatoria?

I drenaggi e i bendaggi saranno rimossi entro i primi giorni. Si dovrà indossareper circa un meseuna apposita guaina contenitiva. Si consiglia un riposo di almeno due settimane con ripresa cautelativa delle varie attività, compresa quella sessuale e si suggerisce di dormire in posizione supina. Lo sport potrà essere praticato dopo alcuni mesi. Per l’esposizione al sole attendere almeno 30-40 giorni. La qualità delle cicatrici è molto soggettiva; andranno tenute sotto controllo per i 10-12 mesi successivi all’intervento per fare in modo che risultino, alla fine, il meno visibili possibile.

Che precauzioni vanno seguite nel pre operatorio?

Nella fase preparatoria dell’addominoplastica, il chirurgo prescriverà gli esami clinici necessari e valuterà attentamente le condizioni fisiche del paziente e le sue aspettative.Necessaria anche la visita con l’anestesista. Vanno sospesi fumo e farmaci anticoagulanti o antiaggregantinei giorni antecedenti l’intervento.

Riassumendo

Durata intervento: Da 2 fino a 4 ore per asportazioni cospicue.
Ritorno al sociale: gradualmente, dopo un paio di settimane. Per attività sportive o più intense, almeno dopo due-tre mesi dall’intervento.
Anestesia: generale.
Esposizione al sole: da evitare l’esposizione per i 30 giorni successivi all’intervento.
Tipo di ricovero: con anestesia generale, almeno una notti di degenza.


GLUTEOPLASTICA
La gluteoplastica è un intervento di chirurgia estetica che permette di rimodellare forma e volume dei glutei, rendendoli più armonici con il resto della figura, più tonici, alti e sodi.
L’intervento permette di ottenere risultati estetici molto piacevoli e duraturi, anche se comunque il normale processo di invecchiamento porta anche la zona glutea a piegarsi al passare del tempo.
Detta anche: rimodellamento dei glutei, chirurgia dei glutei, gluteo plastica, lifting dei glutei.

INDICAZIONI ALLA GLUTEO PLASTICA– Volume dei glutei non proporzionati al resto del corpo, sia in eccesso che in difetto.
– Glutei ipotonici e cadenti.
– Correzione di tessuti poco tonici, vittime della gravità a causa di eccessivi dimagrimenti o dell’età o dell’ipotonia del muscolo.
– Correzione di asimmetrie del gluteo.

VISITA CHIRURGICADurante la visita chirurgica verrà valutata la conformazione anatomica della paziente e scelta la tecnica chirurgica più adatta al caso.
Trattandosi di un intervento di chirurgia piuttosto complesso sia i rischi che le modalità di intervento verranno spiegati in modo chiaro ed esauriente, ed allo stesso modo anche il risultato che potrà essere ottenuto.
Per evitare ogni forma di complicanza è consigliato seguire alla lettera le indicazioni del chirurgo sia prima che dopo l’intervento.
Verranno illustrate le precauzioni ed i comportamenti da adottare prima dell’intervento e dopo, indagato lo stato di salute e gli eventuali rischi per complicanze.

INTERVENTOA seconda del tipo di intervento, esso può essere eseguito in anestesia locale: peridurale con sedazione o in anestesia generale.
La durata dell’intervento è variabile, da 1 a 3 ore.
Anche il periodo di degenza varia dal regime di day hospital al ricovero per un paio di giorni.

GLUTEO PLASTICA CON PROTESIIndicata per pazienti con un tessuto adiposo non particolarmente rappresentato e non utilizzabile per il rimodellamento del gluteo.
Vengono utilizzate protesi in gel coesivo di silicone, particolarmente resistenti in quanto devono essere in grado di sopportare il peso del corpo.
Vengono praticate due incisioni verticali all’interno delle natiche, pertanto saranno nascoste dalle stesse forme anatomiche.
Verrà formata una tasca all’interno della quale si inserirà la protesi:
La protesi può essere collocata:
– all’interno del muscolo gluteo.
– al di sotto della fascia muscolare.
– al di sopra del muscolo.
L’utilizzo di protesi permette di avere un’idea precisa del risultato che può essere ottenuto, sia per quanto riguarda forma e volume, ma anche per la morbidezza al tatto.
L’intervento di gluteo plastica può essere eseguito in associazione ad altri interventi di chirurgia plastica, come addominoplastica, liposcultura, chirurgia del seno.
È consigliato sottoporsi all’intervento al termine di un dimagrimento, per ottimizzare il risultato ed evitare di dover sottoporsi ad ulteriori interventi per ritoccare il risultato.

GLUTEOPLASTICA CON LIPOFILLINGPuò essere eseguito sia in anestesia locale: peridurale o generale.
È l’intervento di chirurgia più indicato per il rimodellamento del gluteo in pazienti con un tessuto adiposo molto rappresentato.
Il vantaggio è quello di poter utilizzare soltanto tessuto omologo, che non crea nessun tipo di reazione avversa, ma l’organismo tende a degradare una parte del tessuto adiposo impiantato, pertanto il volume tenderà a ridursi con il tempo, in percentuale variabile, ma indicativamente più o meno pari al 30%.
Viene aspirato mediante tecnica di liposuzione il volume di grasso dalle regioni da trattare (addome cosce, fianchi).
In seguito la quantità necessaria al rimodellamento del gluteo viene appositamente trattata e reimpiantata con micro cannule sia all’interno dello spessore del muscolo che al di sotto della cute con micro innesti.
La quantità necessaria varia dai 300 ai 600 cc di tessuto adiposo.

DOPO L’INTERVENTOPROTESI
Al termine dell’intervento verranno posizionati i drenaggi e applicate le medicazioni.
È indicato il riposo a letto per 48 ore.
Evitare le iniezioni intramuscolari che possono danneggiare le protesi.
Il recupero è abbastanza veloce, la paziente deve evitare tutte le posizioni che possono spostare la protesi e compromettere il risultato definitivo.
Il periodo di riposo è breve ed entro 15 giorni, si può ritornare alle normali attività, ma evitare l’esercizio fisico.
L’attività fisica potrà essere ripresa, previo permesso medico dopo 6 settimane.

LIPOFILLING
Il decorso post operatorio è molto più agevole ed il ritorno al sociale è possibile già dopo 7 giorni.
Per 4-6 settimane tenere una guaina compressiva.
Dopo un mese potrà essere ripresa anche l’attività sportiva.



CHIRURGIA PLASTICA DEI POLPACCI E DELLE CAVIGLIE
Caviglie troppo spesse e polpacci troppo grossi o troppo snelli non sono generalmente dovuti a cattiva alimentazione ma alla conformazione genetica della persona.
E’ possibile quindi che una ragazza magra abbia purtroppo delle caviglie o dei polpacci troppo grossi oppure che un culturista non riesca a sviluppare in maniera armonica la parte più bassa delle proprie gambe.
Fortunatamente i chirurghi del nostro istituto in molti casi potranno porre rimedio e rimodellare queste delicate aree del corpo.
Liposuzione Caviglie e PolpacciAttraverso l’inserimento di una sottilissima cannula sarà possibile aspirare il tessuto adiposo in eccesso nella caviglia o nel polpaccio eccessivamente grosso.
Risultati significativi possono essere ottenuti hanno quando vi è un adeguato grado di elasticità cutanea che permetta alla cute di adattarsi ai nuovi volumi: motivo per cui nella visita pre-operatoria verranno valutati attentamente spessore ed elasticità cutanea.
L’intervento di liposuzione permetterà al paziente di avere un corpo più definito ed armonico, l’intera figura risulterà più slanciata.
Precisiamo inoltre che i risultati sono legati anche a fattori come stile di vita, quali alimentazione e vita sedentaria, sbalzi ponderali ed invecchiamento.
Di regola, le brevissimi incisioni di pochi mm praticate per poter inserire la cannula che aspirerà il grasso sono esteticamente non evidenti perché particolarmente sottili e nascoste nelle pieghe cutanee.



Il CUP (Centro Unificato di Prenotazione) dell’ISME-ISTITUTO MEDICO EUROPEO di Palermo nasce con lo scopo di garantire al paziente un servizio efficiente per la prenotazione di prestazioni sanitarie.
Il servizio consente di stabilire una comunicazione efficace e diretta tra il paziente e le prestazioni specialistiche che la nostra strutture sanitaria offre
Cosa serve per fare una prenotazione?

  • Richiesta del Medico di Medicina Generale
  • Tessera sanitaria regionale
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Come si può prenotare?

•.☎️Telefonicamente Attraverso CUP 091324250 e 0267071169

Lunedì e Venerdì
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Sabato
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  • Mediante Whatsapp al numero 📳3292831438, inviando i documenti sopra indicati
  • Agli sportelli del CUP, dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 20:00.Sabato dalle ore 09:00 alle ore 13:00.
  • Inviando una email all’indirizzo info@istitutomedicoeuropeo.it, inviando i documenti sopra indicati.
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Come si può annullare una prenotazione?Per annullare una prenotazione, almeno tre giorni prima dell’appuntamento, si può:

  • Inviare una richiesta mediante Whatsapp al numero 📳3292831438
  • Telefonare al CUP ☎️ 091324250-.0267071169 dal Lunedì al Venerdì dalle ore 08:30 alle ore 20:00;Sabato dalle ore 09:00 alle ore 18:00.
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  • Inviare una email all’indirizzo info@istitutomedicoeuropeo.it,indicando il codice della prenotazione e allegando documento di identità.